Destinazione: Italia – Sardegna

La Sardegna è la seconda isola più grande del Mediterraneo dopo la Sicilia e l’origine del suo nome risale a popolazioni antichissime, come i Greci. Essi la chiamavano Ichnussa o Sandàlion, per la somiglianza della sua conformazione con quella di un sandalo. L’isola, grazie alle sue peculiarità, è una regione a Statuto Speciale. Attualmente la regione si divide in quattro province, che sono quelle “storiche”: Sassari, Nuoro, Cagliari e Oristano. La Sardegna è molto attraente per gli amanti del sole e mare con i suoi 1630 km di costa con spiagge immense e mare limpido, ma è anche un’isola che invita a scoprire le sue bellezze naturali, la storia intensa e le tradizioni in modo lento, a piedi o in bicicletta..

Storia

Nonostante non sia una regione densamente abitata, sono molte le popolazioni che nei millenni hanno camminato sul suo suolo.
L’isola, infatti, ha dato la vita alla civiltà nuragica che nacque e si sviluppò proprio qui, coinvolgendo un lasso di tempo che va dalla piena età del bronzo (1800 a.C) al II secolo a.C, in epoca romana. I nuragici erano navigatori guerrieri che furono protagonisti di numerosi eventi in tutto il Mediterraneo. Essi ci hanno lasciato i cosiddetti “nuraghi”, strutture uniche al mondo che si ritiene fossero destinate ad un uso religioso, civile e militare. Il più celebre (ma non il più grande) nuraghe della Sardegna è quello di Barumini, detto Su Nuraxi, nominato nel 1997 bene protetto dall’UNESCO e, quindi, patrimonio dell’umanità.
A partire dal IX secolo in Sardegna abbiamo il periodo dei giudicati, che durò circa 600 anni. In questo periodo le istituzioni locali si riformarono rendendosi autonome da Bisanzio che esercitava un’autorità solo nominale. In seguito si formarono quattro regni indipendenti (di Torres, di Gallura, di Arborea e di Cagliari) con un efficace organizzazione interna.
Nel 1297 il papa Bonifacio VIII istituì il Regno di Sardegna con sede a Cagliari per risolvere la crisi politica e diplomatica sorta tra la Corona d’Aragona e il ducato d’Angiò a seguito del Vespro per il controllo della Sicilia.
La Sardegna ebbe la facoltà di ergersi in regione autonoma nel 1948, e varare un grande piano di rinascita il cui programma non è ancora completato, ma che ha dato alla Sardegna finalmente la possibilità di uscire dal millenario isolamento.

 

Territorio

 

Osservando il planisfero, ci si può rendere conto del fatto che la Sardegna è una vasta isola situata a ovest dello stivale, con importanti linee di confine che la separano dalla Corsica, modesto isolotto di appartenenza francese. Il territorio è interessato dalla grande presenza di pianure, boschi e catene montuose che si distribuiscono in superficie in modo piuttosto omogeneo. La presenza del mare, così come quella delle montagne, fa dell’isola una delle mete turistiche più ambite dagli amanti dei viaggi.

 

Clima

La Sardegna presenta un clima tipicamente mediterraneo, con inverni miti ed estati calde e secche lungo il litorale marittimo. Soprattutto durante l’inverno, l’isola è soggetta a fenomeni di forte ventilazione che si verificano sia a ridosso delle pianure, sia sulle montagne che comunque fanno parte integrante di un territorio tanto complesso, quanto particolare agli occhi degli altri.

 

La cucina e prodotti tipici

Ricordiamo che la tradizione sarda è tipicamente contadina e pastorale e quindi anche la cucina tipica riprende queste peculiarità nei suoi ingredienti. E allora vediamo quali sono i piatti tipici sardi:
il porcetto arrosto, in sardo porcheddu: probabilmente si tratta del piatto sardo più famoso, un maialino da latte cotto in verticale, su uno spiedo in legno, a fuoco lento in un letto di foglie di mirto. Poi i culurgiones di patate, dei ravioli che si riconoscono per la chiusura a spiga: insieme ai maloreddus, sono tra le varietà regionali di pasta più conosciute; inoltre la suppa cuata, una zuppa gallurese. Poi le orzidias: sono le attinie, anemoni di mare pescati, passati nella semola e fritti; i ricci di mare: tipici nella zona di Cagliari, pescati e consumati ogni giorno; la bottarga: uova di pesce salate e messe a stagionare. Infine le pardulas o casadinas: dolci sardi realizzati con una sfoglia a base di semola, acqua e strutto e le seadas: dolci tradizionali, tra i più conosciuti in Italia. Poi un top della pasticceria sono gli amaretti sardi e pastissus a base di mandorle.

 

Luoghi e attrazioni da visitare

Qualora si scelga la Sardegna come meta di viaggio per le vacanze, il periodo più indicato va dalla primavera all’autunno, per il clima ideale e per la bellezza del paesaggio. Non è semplice elencare le bellezze naturali ed artistiche che la Sardegna è in grado di offrire ai suoi visitatori. Ci sono luoghi, però, che non possono davvero mancare, soprattutto se è la prima volta che ci si reca in Sardegna. Nel proprio taccuino di viaggio è obbligatorio inserire le numerose spiagge, fra le più belle d’Italia, siti archeologici, borghi, cittadine e località particolarmente caratteristiche. Per quanto riguarda le città principali: vanno da Cagliari a Sassari, da Oristano a Nuoro, che meritano una lunga ed approfondita visita per conoscere la lunga storia di quest’isola attraverso i vari monumenti che le caratterizzano. Meta immancabile è la Costa Smeralda, amata dai vip di tutto il mondo, l’arcipelago de “La Maddalena”, Castelsardo, Stintino, Bosa, le meravigliose Grotte di Nettuno nei pressi Alghero, sulla costa occidentale, le isole di Isola di Sant’antioco e San Pietro sulla costa sud-ovest ed i parchi naturali di Gutturo mannu, Tepilora, Porto Conte, Asinara, La Maddalena e Gennargentu.

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