Destinazione: Italia – Piemonte

Il Piemonte è una regione dell’Italia nord-occidentale, ai confini con la Svizzera e la Francia. Come indica il nome stesso, il Piemonte è la terra delle montagne: è infatti circondato su tre lati dalla catena alpina, che proprio qui comprende le vette più alte e i ghiacciai più vasti d’Italia. Il Piemonte con l’elegante capoluogo Torino è la patria di Slow Food e un produttrice di ottimi vini, una regione con un paesaggio rigoglioso e attraente per gli amanti delle belle escursioni a piedi e belle pedalate.

Storia

Le prime popolazioni che abitarono la regione in epoca preistorica furono i Liguri e i Celti, chiamati anche Galli, che provenivano d’oltralpe; a questi seguirono i Salassi, insediati soprattutto in Valle d’Aosta, e i Taurini, che occuparono la zona ai piedi delle montagne. I Romani dovettero lottare duramente contro la fiera resistenza delle popolazioni piemontesi, ma dopo il II secolo a.c. riuscirono ad avere la meglio ed estesero il loro dominio sull’intera regione, che venne chiamata Gallia Cisalpina, cioè Gallia “che si trova al di qua delle Alpi”. Secondo i loro usi, i Romani diedero un nuovo assetto al territorio, costruendo città, ingrandendo quelle già esistenti e compiendo diversi lavori pubblici, fra cui numerose strade.
Con la decadenza dell’Impero romano d’Occidente, avvenuta nel 476 d.C., sul si riversò la violenza delle popolazioni barbariche provenienti dall’Europa centrale: i Vandali , gli Eruli guidati da Odoacre, i Goti con Teodorico e i Burgundi di re Guidobaldo devastarono gran parte dei territori seminando morte e disperazione. Dopo un lungo periodo, giunsero i Longobardi che mantennero il controllo della regione per circa un secolo.
Il dominio longobardo terminò per opera di Carlo Magno, re dei Franchi, che impose anche in Piemonte il sistema feudale tipico del Sacro romano Impero, il regno su cui dominava. In questo periodo furono costruiti molti bei castelli per accogliere i vassalli. Con l’arrivo dell’imperatore tedesco Federico Barbarossa, i comuni piemontesi e lombardi si unirono nella Lega Lombarda e riuscirono a sconfiggere l’imperatore. Dopo qualche tempo, le vecchie dinastie feudali ripresero il potere. Fra tutte, la più forte fu quella dei Savoia, che a poco a poco impose il loro dominio. La potenza dei Savoia continuò a crescere nei secoli, finché nel 1713 estesero il loro dominio su tutta la regione. In questo periodo venne introdotta in Piemonte la coltivazione del riso, importato dall’Oriente, e si diffuse l’impiego dell’acqua come fonte di energia. Il Piemonte, dopo un breve periodo di dominazione francese durante l’impero napoleonico, tornò ai Savoia e divenne lo stato che guidò l’Italia verso l’unità, avvenuta nel 1860.

 

Territorio

Il nome della regione fa riferimento alla conformazione geografica: Piemonte significa infatti “ai piedi del monte” e indica la zona fisica compresa in un grande semicerchio formato dalla Alpi che delimitano la pianura e le colline su ben tre lati. Le montagne, in origine, disegnarono i bordi di una sorta di grande golfo, o catino, che circa trenta milioni di anni fa era completamente allagato da un antico mare detto Tetide.
Il passaggio così netto tra la pianura e le Alpi è evidente solo in Piemonte mentre nelle altre regioni italiane è presente una catena intermedia di alture denominate Prealpi. Probabilmente qui il loro sollevamento dal fondo marino, avvenuto circa quindici milioni di anni fa, fu controbilanciato da un affondamento della zona centrale dello stesso.

 

Clima

Il Piemonte ha un clima tipicamente temperato a carattere continentale, che sulle Alpi diventa progressivamente temperato-freddo e freddo salendo in quota. Nelle zone situate a bassa quota gli inverni sono relativamente freddi ma poco piovosi e spesso soleggiati, con possibilità di nevicate, talvolta abbondanti, specialmente nel Cuneese, nelle zone lungo il Po, sulle zone collinari come le Langhe e il Monferrato e nelle aree pedemontane. Le estati invece sono calde ed afose con locali possibilità di forti temporali, specialmente nelle zone a nord del Po, mentre nelle zone a sud del Po le precipitazioni estive sono poco frequenti.

 

La cucina e prodotti tipici 

La cucina piemontese è estremamente tradizionale. Alcuni piatti piemontesi nascono da tradizioni antiche, come il fritto tipico che è ripreso nient’altro che dai tempi in cui si usava macellare gli animali in casa e si riutilizzavano le parti invece che buttarle. Una ricetta tipica è il brasato al Barolo, grandissimo piatto di punta della terra di Cavour, il quale è sicuramente un’offerta “gourmet” in qualsiasi carta di ristorante. Comunque i piatti sono tanti e diversi: la bagna cauda, il vitello tonnato e i dolci come il Bonet o cocktail particolari come il Bicerin. Il Piemonte è anche la terra del tartufo bianco (Alba), dell’azzurro di Morozzo e della robiola, delle lumache di Cherasco (lumache) e la Nutella. Il Piemonte offre sicuramente una scelta molto diversificata di cibi e particolarità culinarie e per questo vale la pena lanciarsi in tour in giro per la regione, “incastrandoli” con il proprio percorso turistico.

Il Piemonte, insieme alla Toscana, ha la più importante produzione vinicola di qualità in Italia. Esistono non meno di 18 Docg e 41 Doc, tra cui Barolo, Barbera, Nebbiolo e Barbaresco.

 

Luoghi e attrazioni da visitare 

Il Piemonte, famoso per le sue montagne alpine e il territorio molto montuoso, è sicuramente una terra adatta ad escursioni avventurose, sia a piedi che in bicicletta. In Piemonte c’è davvero l’imbarazzo della scelta fra arte e architettura, storia e cultura, leggenda e tradizione, bellezze naturalistiche. Una volta giunti a Torino, la prima capitale d’Italia, vi aspetta un tuffo nella storia e nella cultura: tra le sue vie, piazze, Residenze Reali ed eleganti caffè storici respirerete il suo passato regale, patria di Casa Savoia; vi perderete nei molteplici musei, dal nuovo Museo Egizio al Museo Nazionale del Cinema sino al Museo Nazionale dell’Automobile. Anche una visita alla Reggia di Venaria, fuori Torino, è un must. Il Piemonte vanta un paesaggio reso unico dalla grande varietà di scenari che spaziano dalle montagne ai laghi, dalle colline alle pianure, dalle città d’arte ai borghi storici, dalle Residenze Reali ai Sacri Monti che hanno ottenuto il riconoscimento Unesco e dal 2014 anche i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato: si tratta infatti di uno degli scenari più spettacolari che il territorio piemontese offra, in cui la bellezza della natura si unisce al lavoro sapiente dell’uomo nel corso dei secoli, dando vita a prodotti d’eccellenza come i pregiati vini Barolo, Nebbiolo e Barbaresco. Rinomato in zona è anche l’allevamento della pregiata razza bovina piemontese e naturalmente non si può dimenticare il preziosissimo tartufo bianco d’Alba, apprezzato in tutto il mondo. I laghi sono un fiore all’occhiello, da sempre forte richiamo per i turisti stranieri: spicca il lago Maggiore, con le sue maestose ville e giardini mozzafiato collocati all’interno delle suggestive isole Borromee, e il lago d’Orta con la splendida isola di San Giulio. Inoltre meritano senz’altro una visita il Parco Nazionale del Gran Paradiso e la bellissima Val di Susa.

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